Volevo aggiungere qualcosa alla mia vecchia presentazione per riassumere un pò meglio come sono.. anche se è impossibile, ma a volte scrivendo con parole proprie si riesce a dare un'impronta di se stessi..
E' difficile presentarsi in poche righe, potrebbe essere riduttivo ma al tempo stesso non potrebbe mai corrispondere fedelmente alla verità, poichè ognuno di noi tende a esaltare le presunte doti positive che abbiamo, tralasciando i difetti..
Credo di essere una persona vera, questo è sicuro, una persona che fa della lealtà e della schiettezza la sua dote migliore, che può farsi in quattro per un amico e può diventare il peggior nemico di chi non porta rispetto.
Un tempo credevo nell'amore, oggi non ci credo più, non perchè penso che non possa esistere un affetto così forte tra un uomo e una donna, piuttosto perchè sono consapevole che tutte le cose belle o brutte che siano, abbiano un fine.. C'è sempre un momento della vita in cui cambiano le cose.., volente o nolente, dobbiamo soltanto farci forza delle esperienze avute, senza rimpiangerle mai, tutto ciò che viviamo è unico e dobbiamo pensare sempre che il domani ci riserverà qualcosa di ancora più bello ed importante da vivere..
Mi sono dilungato forse.., per alcuni saranno stronzate, io avevo semplicemente voglia di scrivere qualcosa..
Soltanto una cosa da dire su sto sito del cazzo!! a finale è un ottimo strumento per conoscere(sempre se riesci a trovare la ragazza che non sia alzata di culo.. e ce ne sono a morire qua sopra!!),ma na cosa non l'ho capita! a che cazzo serve dare sti voti??? cioè se mi metti 1 invece di 10 che cazzo succede?? la classifica è soltanto per gli esaltati patetici e per le zoccole di turno che devono mettersi in mostra e che credono che stare al primo posto in classifica significhi una trombata di piu o magari per le ragazze chissà quale copertina o calendario di successo!!
la classifica non la guardo proprio,preferisco girare tra le pagine,anzi le tipe piu simpatiche che ho conosciuto sono sempre state quelle li con voti bassi!!
poi ci sono quelle tipe che sembrano fatte con lo stampino!! tutte ugualiiii!! le riconosci subito da alcuni particolari: hanno le stesse foto,con la stessa posa,ripetute per 7 o 8 volte! cambiando soltanto la postura della bocca,magari foto fatte al cesso,per scampare alla vista dei genitori che si accorgerebbero di quanto z0kkola sia la loro bambina! che poi ovviamente se la tira in maniera incredibile mettendo le foto con uno spago del provolone auricchio su per il culo al posto della mutanda e poi scrivendo: msn? te lo puoi sognare!! non ve lo dò!!!MA CHI CAZZO LO VUOLEEEEE!! IO VI SCHIFO SOLAMENTE!!
oppure ci sono quelle che se mettono la parola HoUsE nel nick come per magia diventano fighe!! mostrano il loro bel piercing sulla lingua, e ovviamente esibiscono la loro bella fotina in cui si baciano con la loro presunta migliore amica! ciò ovviamente contribuisce ad essere più trendy!!!
ragazze normali,simpatiche,ovviamente ce ne sono.. un consiglio? invece di guardare soltanto le foto,ingrandendo solamente quella dove si vede un pochino di tetta finta in piu grazie ai magichi push up e alle posture acrobatiche di queste puttane,iniziate a leggere le descrizioni delle ragazze!
ps: ovviamente il mio è un giudizio generale,tenendo conto che il 99% che possiede queste caratteristiche è carne da macello. magari l'1% è gente da conoscere!
vabè dopo sto sfogo.. e se siete riusciti a leggere fin qui..significa che volete fa quattro chiacchiere quindi pigliatevi il contatto msn.. se no.. andate a cacare!! :D
ciaa ciaaa
MEMENTO AUDERE SEMPER - ONORE E FEDELTA'
Questa storia rispecchia come la vedo ultimamente:
L’uomo che non credeva nell’amore
Voglio raccontarvi una storia molto antica su un uomo che non credeva nell’amore.
Si trattava di un uomo comune, proprio come voi e me, ma ciò che lo rendeva speciale era il suo modo di pensare: era convinto che L’AMORE NON ESISTESSE.
Naturalmente l’aveva cercato a lungo, aveva osservato le persone intorno a sé, trascorrendo gran parte della vita in cerca d’amore, solo per scoprire che l’amore non esisteva.
Dovunque andasse, diceva a tutti che l’amore è soltanto un’invenzione dei poeti e delle religioni, usata per manipolare la debole mente umana, per controllare le persone. Diceva che l’amore non è reale, e per questo è impossibile trovarlo quando lo si cerca.
Era un uomo molto intelligente e riusciva ad essere convincente. Lesse una quantità di libri, frequentò le migliori università e diventò un rinomato studioso. Poteva parlare ovunque, davanti a qualunque pubblico, e la sua logica era inoppugnabile. Diceva che l’amore è come una droga: ti fa sentire bene, ma crea una dipendenza.
E cosa succede se una persona diventa dipendente dall’amore, e poi non riceve la sua dose quotidiana? Quell’uomo diceva che la maggior parte dei rapporti d’amore è come il rapporto che c’è tra un tossicodipendente e il suo spacciatore.
Quello dei due che ha il bisogno maggiore è il drogato, e l’altro assume il ruolo dello spacciatore. Quest’ultimo è quello che controlla il rapporto.
È una dinamica facilmente osservabile, perché in ogni relazione di solito c’è uno che ama di più e un altro che si limita a ricevere, ad approfittare di chi gli ha donato il suo cuore. È facile vedere come si manipolano a vicenda, tramite le loro azioni e reazioni, proprio come un drogato e uno spacciatore.
Il tossicodipendente, quello che ha il bisogno maggiore, vive con il timore costante di non ricevere la prossima dose d’amore.
Pensa: “Cosa farò se mi lascia?”. E tale paura lo rende possessivo. Diventa geloso ed esigente. Lo spacciatore comunque può sempre manipolarlo, dandogli dosi maggiori o minori, oppure negandogliele del tutto. La persona con il bisogno maggiore si arrende ed accetta di fare qualunque cosa pur di non essere abbandonata.
L’uomo della nostra storia continuava a spiegare a tutti perché l’amore non esiste.
“Ciò che gli uomini chiamano amore è solo una relazione basata sul controllo e sulla paura. Dov’è il rispetto? Dov’è l’amore che dichiariamo di provare? Non esiste.”
Le giovani coppie, davanti a un simulacro di Dio, e davanti alle loro famiglie e agli amici, si scambiano una quantità di promesse: di vivere insieme per sempre, di amarsi e rispettarsi l’un l’altro, di restare uniti nella salute e nella malattia. Promettono di amare e onorare l’altro… promesse e ancora promesse.
La cosa stupefacente è che credono davvero in ciò che promettono.
Ma dopo il matrimonio, dopo una settimana, un mese o alcuni mesi, le promesse vengono infrante una dopo l’altra.
Scoppia una guerra di potere, di manipolazione, per stabilire chi è il drogato e chi lo spacciatore. Pochi mesi dopo le nozze, il rispetto che avevano giurato di mantenere l’uno per l’altra è scomparso. Resta il risentimento, il veleno, il modo in cui si fanno male a vicenda, finché ad un certo punto, senza che se ne rendano conto, l’amore finisce.
I due restano insieme perché hanno paura di restare soli, temono i giudizi degli altri e anche i propri. Ma dov’è l’amore?
Quell’uomo sosteneva di conoscere molte coppie anziane che avevano vissuto insieme per trenta o quarant’anni, e ne erano molto fiere.
Ma quando parlavano del loro rapporto dicevano: “Siamo sopravvissuti al matrimonio”. Ciò significava che uno dei due a un certo punto si era arreso all’altro. La persona con la volontà più forte aveva vinto la guerra. Ma dov’era la fiamma che chiamavano amore? Si trattavano come una proprietà, l’uno dell’altro. “Lui è mio”. “Lei è mia”.
L’uomo spiegava senza fine tutte le ragioni per cui non credeva nell’esistenza dell’amore, e diceva: “Io ho già vissuto situazioni del genere e non permetterò più a nessuno di manipolare la mia mente, di controllare la mia vita in nome dell’amore”.
Le sue argomentazioni erano logiche e convincevano molte persone.
L’AMORE NON ESISTE.
Poi un giorno, mentre quell’uomo camminava in un parco, vide una bella donna in lacrime seduta su una panchina. Si incuriosì e avvicinatosi le chiese se poteva aiutarla. Potete immaginare la sua sorpresa quando lei rispose che piangeva perché aveva scoperto che l’amore non esiste.
L’uomo disse: “Stupefacente. Una donna che non crede nell’esistenza dell’amore”.
Naturalmente volle subito sapere qualcosa di più.
“Perché dici che l’amore non esiste?” chiese.
“E’ una lunga storia” rispose lei. “Mi sono sposata molto giovane, piena di amore e di illusioni. Credevo che avrei condiviso tutta la vita con mio marito. Ci giurammo reciprocamente fedeltà e rispetto e creammo una famiglia. Ma presto tutto cambiò. Io ero la moglie devota che si occupava della casa e dei bambini. Mio marito continuò a seguire la sua carriera. Il suo successo e la sua immagine esteriore per lui erano più importanti della famiglia. Smise di rispettarmi e io smisi di rispettare lui. Ci facemmo del male a vicenda e un giorno scoprii che non lo amavo più e che neppure lui mi amava. Ma i bambini avevano bisogno di un padre e quella fu la scusa che adottai per non lasciarlo, facendo anzi di tutto per sostenerlo.
Ora i bambini sono diventati adulti e se ne sono andati. Non ho più scuse per restare con lui. Tra noi non c’è rispetto né gentilezza. So anche che se trovassi un altro sarebbe la stessa cosa, perché l’amore non esiste. Non ha senso cercare ciò che non esiste e per questo piango”.
L’uomo la comprendeva benissimo. L’abbracciò e disse: “Hai ragione, l’amore non esiste. Lo cerchiamo, apriamo il nostro cuore, ci rendiamo vulnerabili e troviamo solo egoismo. Questo ci fa del male anche quando pensiamo di esserne usciti indenni. Non importa quante volte ci proviamo, accade sempre la stessa cosa. Perché allora continuare a cercare l’amore?”.
Erano così simili che diventarono grandi amici.
Il loro era un rapporto meraviglioso. Si rispettavano e nessuno dei due cercava di prevalere sull’altro. Ogni passo che facevano assieme li rendeva felici. Tra loro non c’era invidia né gelosia, non c’era controllo né possesso.
La relazione continuava a crescere. Amavano stare insieme, perché si divertivano molto. Quando erano soli ciascuno sentiva la mancanza dell’altro.
Un giorno, mentre l’uomo era fuori città, gli venne un’idea assurda.
“Forse ciò che sento per lei è amore”, pensò.
“Ma è così diverso da ciò che ho provato in passato. Non è ciò che dicono i poeti, o la religione, perché io non mi sento responsabile per lei. Non le chiedo nulla e non ho bisogno che si occupi di me. Non sento la necessità di incolparla dei miei problemi. Insieme stiamo bene e ci divertiamo. Io rispetto il suo modo di pensare e lei non mi mette mai in imbarazzo. Non mi sento geloso quando è con altri e non invidio i suoi successi. Forse l’amore esiste davvero, alla fine, ma non è ciò che tutti credono che sia”.
Non vedeva l’ora di tornare a casa e parlare con la donna, per raccontarle dei suoi strani pensieri. Appena cominciarono a parlare, lei disse: “So esattamente a cosa ti riferisci. Forse dopotutto l’amore esiste, ma non è ciò che pensavamo che fosse”.
I due decisero di diventare amanti e di vivere insieme, e sorprendentemente le cose tra loro non cambiarono. Continuavano a rispettarsi e a sostenersi e l’amore cresceva sempre di più.
Anche le cose più semplici li facevano gioire, perché si amavano ed erano felici. Il cuore dell’uomo era così pieno d’amore che una notte accadde un grande miracolo. Era intento a guardare le stelle e ne vide una bellissima. Il suo amore era così forte che la stella scese dal cielo e finì nelle sue mani. Quindi accadde un altro miracolo e la sua anima si fuse con la stella.
La sua felicità era intensa, e andò subito dalla donna per mettere la stella nelle sue mani. Non appena lo fece, lei ebbe un momento di dubbio: quell’amore era troppo forte. Non appena quel pensiero le attraversò la mente, la stella le cadde di mano e si ruppe in un milione di pezzi.
Ora c’è un vecchio che gira per il mondo giurando che l’amore non esiste.
E in una casa c’è una donna anziana che aspetta un uomo, versando lacrime amare per il paradiso che aveva tenuto tra le mani, perdendolo in un momento di dubbio.
Questa è la storia dell’uomo che non credeva nell’amore.
Di chi fu l’errore? Cosa non funzionò?
Fu l’uomo a sbagliare, pensando di poter dare alla donna la sua felicità. La sua felicità era la stella e l’errore fu quello di mettere la stella nelle mani della donna. La felicità non viene mai dal di fuori.
L’uomo era felice per tutto l’amore che proveniva da se stesso. La donna era felice per tutto l’amore che proveniva da lei.
Ma appena lui la rese responsabile della propria felicità, lei ruppe la stella, perché non poteva farsi carico della felicità di un altro essere.
Indipendentemente da quanto lo amasse, non avrebbe potuto renderlo felice, perché non poteva sapere ciò che lui aveva in mente, non poteva conoscere le sue aspettative, i suoi sogni.
Se prendete la vostra felicità e la mettete nelle mani di un’altra persona, prima o poi quella persona la distruggerà.
Se la felicità invece vive dentro di voi, siete voi ad esserne responsabili.
Non possiamo rendere nessuno responsabile della nostra felicità, ma quando andiamo in chiesa e ci sposiamo, la prima cosa che facciamo è quella di scambiarci gli anelli. Mettiamo la nostra stella nelle mani dell’altro, sperando che ci renda felici e che noi renderemo felici lui, o lei.
Ma indipendentemente da quanto amate un’altra persona, non sarete mai ciò che quella persona vuole che siate. Questo è l’errore che quasi tutti facciamo fin dall’inizio. Basiamo la nostra felicità sul partner.
Trovate la vostra stella e tenetela nel cuore… sarà la sua luce a trasmettere l’amore… perché L’AMORE ESISTE!
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